““Ti vorrei dire che mi dispiace.
Che da quando non ci parliamo ho molti messaggi in meno, e rispondo di rado a quei pochi che mi arrivano. Che l’inverno adesso è più freddo che mai e che l’estate ora è infinita. Che i giorni non passano, ma io mi do forza, anche se poi ci ripenso sempre.
Ti vorrei dire che mi dispace.
Che la vita è meno burrascosa e più calma, e devo dire a mio malgrado che preferivo il disordine di prima. Che la notte non riesco a dormire, e quei sogni assurdi che facevo li faccio ancora, ma non so più a chi raccontarli. Che di giorno quasi non parlo, e preferisco stare sola. Che ad ogni passo che faccio non posso fare a meno di chiedermi di te.
Ti vorrei dire che mi dispiace.
Anche se a sbagliare non sono stata io. Che si può ricominciare per una stupidaggine del genere, chiudere un occhio e prenderci per mano. Che è stato brutto vedere che non ti è importato nulla, che a rimpiazzarmi ci hai messo nemmeno cinque minuti, che in verità io non sono mai stata così importante.
Ti vorrei dire che mi dispiace. Che faccio l’indifferente, ma vorrei solo abbracciarti e tornare a qualche mese fa. Che poi alla fine è vero che ho perso un sacco di tempo, ma ho anche perso davvero te o solo una persona che ti assomigliava?””
— Lia